Adventist Pioneer Library

Pionieri

Alonzo T. Jones

1850 – 1923

Sostenitore della giustizia per fede e difensore della libertà religiosa

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Sommario

Alonzo Trévier Jones fu, insieme a Ellet J. Waggoner, uno dei due messaggeri che Dio suscitò per portare il messaggio della giustizia per fede alla Chiesa avventista del settimo giorno alla Conferenza Generale di Minneapolis del 1888. Sergente dell’esercito degli Stati Uniti convertitosi e battezzato a Walla Walla, nello Stato di Washington, nel 1874, Jones divenne evangelista, direttore dell’American Sentinel, direttore del Review and Herald (1897–1901), pioniere nella difesa della libertà religiosa avventista e uno dei predicatori più influenti della Chiesa avventista alla fine del XIX secolo. Ellen White lo difese ripetutamente come portatore di un «messaggio mandato dal cielo» e di un «messaggio preziosissimo» del terzo angelo. Morì nel 1923 all’età di settantatré anni.

Dall’esercito al sabato (1850–1875)

Il libro di Steinweg Lest We Forget riporta la nascita e gli anni militari di Jones: «Jones nacque in Ohio il 21 aprile 1850 (alcuni autori dicono il 26 aprile)» (Lest We Forget, cap. 159, p. 326, ¶ 3). Lo stesso paragrafo aggiunge: «La sua prima infanzia e la sua giovinezza sono praticamente sconosciute. Questa biografia inizia con un aneddoto avvenuto quando Jones era nell’Esercito degli Stati Uniti, di stanza a Fort Walla Walla, Washington» (Lest We Forget, cap. 159, p. 326, ¶ 3). Steinweg aggiunge: «Alonzo T. Jones prestò servizio per cinque anni nell’esercito degli Stati Uniti. Trascorreva gran parte del suo tempo libero studiando libri religiosi e la Bibbia. Si procurò pubblicazioni avventiste del settimo giorno e uscì dal forte per partecipare alle riunioni evangelistiche tenute dall’anziano Isaac Van Horn, che aveva recentemente iniziato a lavorare in Oregon» (Lest We Forget, cap. 159, p. 326, par. 5).

Steinweg riporta il battesimo di Jones: «L’8 agosto 1874, a Walla Walla, Washington, la città più grande del Territorio, si affidò al suo Signore con il battesimo» (Lest We Forget, cap. 159, p. 326, § 6). Il racconto della signora Adelia Van Horn, riportato nello stesso paragrafo, registra l’esclamazione del nuovo convertito: «Morto al mondo e vivo per te, o mio Dio!» (Lest We Forget, cap. 159, p. 326, par. 6).

Matrimonio, ministero e direzione editoriale (1877–1887)

Steinweg descrive la fase successiva: «Jones conobbe la cognata dell’anziano Van Horn, la signorina Frances E. Patton, e strinse con lei un’amicizia speciale. Il 15 aprile 1877 lui e Frances si sposarono» (Lest We Forget, cap. 159, p. 327, par. 8).

Nell’ottobre 1877 fu costituita la Conferenza del Pacifico Settentrionale. Jones ricoprì la carica di tesoriere; l’anno successivo fu ordinato al ministero in Oregon. Nel 1880 era segretario della neonata Conferenza dell’Alto Columbia. Nel 1885, J. H. Waggoner lo portò alla Pacific Press di Oakland, in California, come assistente redattore del Signs of the Times.

La Conferenza di Minneapolis del 1888 e il messaggio della giustizia per fede

Nell’ottobre 1888 si tenne la Conferenza Generale di Minneapolis. Lì Jones — insieme a E. J. Waggoner — presentò il messaggio della giustizia per fede. La testimonianza di Ellen White sul significato e sulla fonte di quel messaggio è conservata nei suoi Materiali del 1888 e nei suoi successivi Manuscript Releases. Dai Materiali del 1888 (come li seleziona Steinweg in Lest We Forget): «Gli anziani Jones e Waggoner presentarono una luce preziosa al popolo, ma il pregiudizio e l’incredulità, la gelosia e i sospetti malvagi sbarrarono la porta dei loro cuori, impedendo che nulla proveniente da questa fonte potesse trovare ingresso nei loro cuori» (Lest We Forget, cap. 168, p. 376, par. 5).

Continua, nella sua testimonianza in prima persona sulla fonte del messaggio: «Quando il fratello Waggoner espose queste idee a Minneapolis, fu il primo insegnamento chiaro su questo argomento che avessi mai sentito dalle labbra di un essere umano, ad eccezione delle conversazioni tra me e mio marito. Mi sono detta: È perché Dio me l’ha presentato in visione che lo vedo così chiaramente, e loro non possono vederlo perché non gli è mai stato presentato come è stato a me. E quando un altro lo ha presentato, ogni fibra del mio cuore ha detto: Amen» (Lest We Forget, cap. 168, p. 376, par. 6).

Steinweg descrive l’opera svolta dallo stesso Jones subito dopo Minneapolis. Dalla stessa raccolta di scritti di Ellen White: «L’anziano Jones giunse da Boston e si dedicò con grande fervore al servizio del popolo, tenendo discorsi due volte, e talvolta anche tre volte al giorno. Il gregge di Dio è stato nutrito con cibo che nutre l’anima. Il messaggio stesso che il Signore ha inviato al popolo di questo tempo è stato presentato nei discorsi» (Lest We Forget, cap. 168, pag. 376, par. 3).

Segue la specifica esortazione di Ellen White affinché Jones estendesse la sua opera: «L’anziano A. T. Jones dovrebbe partecipare ai nostri grandi raduni all’aperto e presentare al nostro popolo, così come agli estranei, il prezioso argomento della fede e della giustizia di Cristo. C’è un’inondazione di luce in questo argomento» (Lest We Forget, cap. 168, p. 376, par. 4).

La difesa di Jones e Waggoner da parte di Ellen White (1892–1895)

In una lettera del 19 settembre 1892 indirizzata a Uriah Smith, Ellen White affermò esplicitamente: «Non sapevano che Dio aveva mandato questi giovani, gli anziani Jones e Waggoner, per portare loro un messaggio speciale» (Lest We Forget, cap. 168, p. 377, par. 9).

Nella stessa lettera anticipò e rimproverò il futuro errore di respingere il messaggio a causa di eventuali mancanze dei messaggeri: «È del tutto possibile che l’anziano Jones o Waggoner possano essere sopraffatti dalle tentazioni del nemico; ma se ciò dovesse accadere, ciò non proverebbe che non avessero ricevuto alcun messaggio da Dio, o che l’opera che avevano compiuto fosse tutta un errore» (Lest We Forget, cap. 168, p. 377, par. 10).

Il suo giudizio sul messaggio stesso è inequivocabile: «Il messaggio datoci da A. T. Jones ed E. J. Waggoner è il messaggio di Dio alla chiesa di Laodicea, e guai a chiunque professi di credere nella verità e tuttavia non rifletta agli altri i raggi dati da Dio» (Lest We Forget, cap. 168, p. 377, ¶ 11).

In una lettera del 1893 circa all’ufficio del Review and Herald, disse: «Il Signore ha suscitato il fratello Jones e il fratello Waggoner per proclamare un messaggio al mondo per preparare un popolo a resistere nel giorno di Dio» (Lest We Forget, cap. 168, p. 378, par. 13).

In una lettera del 9 gennaio 1893 a W. Ings, riassunse l’impatto dell’opera di Jones: «Sappiamo che il fratello Jones ha portato il messaggio per questo tempo: cibo a tempo debito per il gregge affamato di Dio. Coloro che non permettono al pregiudizio di chiudere il cuore al messaggio mandato dal cielo, non possono che sentire lo spirito e la forza della verità. Il fratello Jones ha portato il messaggio di chiesa in chiesa e di Stato in Stato; e la luce, la libertà e l’effusione dello Spirito di Dio hanno accompagnato la parola» (Lest We Forget, cap. 168, p. 378, par. 14).

In una lettera del 1° maggio 1895 a O. A. Olsen, lei riassunse nuovamente: «Il Signore, nella Sua grande misericordia, ha inviato un messaggio preziosissimo al Suo popolo tramite gli anziani Waggoner e Jones» (Lest We Forget, cap. 168, p. 378, par. 15). Aggiunse, nello stesso paragrafo: «Questo è il messaggio che Dio ha comandato di dare al mondo. È il messaggio del terzo angelo, che deve essere proclamato a gran voce e accompagnato dall’effusione del Suo Spirito in grande misura» (Lest We Forget, cap. 168, p. 378, par. 15).

Libertà religiosa e American Sentinel

Nel 1887 Jones e Waggoner iniziarono a curare l’American Sentinel, la rivista di punta della chiesa sulla libertà religiosa. Steinweg riporta: «Nel 1889 Jones viaggiò con Ellen White, parlando ai raduni all’aperto e agli istituti ministeriali. Fu il primo avventista del settimo giorno che, insieme a J. O. Corliss, parlò davanti ai legislatori a Washington, D.C., a favore della causa della separazione tra Chiesa e Stato» (Lest We Forget, cap. 159, p. 328, par. 16).

Il capitolo di Lest We Forget sulla predicazione di Jones della «fede di Gesù» conserva la sua argomentazione caratteristica tratta dal suo opuscolo del 1888 The Abiding Sabbath and the “Lord’s Day”: «Dio sta ora chiamando un popolo che osservi i comandamenti di Dio e la fede di Gesù. Nient’altro potrà rispondere». (Lest We Forget, cap. 161, p. 335, ¶ 3). E la sua caratteristica esortazione sul rapporto tra fede e obbedienza: «Obbedirete a Dio? Osserverete i comandamenti di Dio e la fede di Gesù?» (Lest We Forget, cap. 161, p. 335, ¶ 3).

Il suo Two Republics del 1891 conserva una lunga meditazione sulla moralità di Dio: «È solo attraverso la moralità di Cristo che gli uomini possono diventare morali. E questa moralità di Cristo è la moralità di Dio, che ci viene attribuita per amore di Cristo; e la riceviamo mediante la fede in colui che è sia l’autore che il perfezionatore della fede» (Lest We Forget, cap. 161, p. 335, par. 6).

Redattore del Review and Herald (1897–1901)

Steinweg riporta: «Nel 1897 Jones fu eletto membro del Comitato della Conferenza Generale. Fu anche nominato redattore del Review and Herald» (Lest We Forget, cap. 159, p. 329, par. 19). Ricoprì quella carica fino al 1901, quando, per sua scelta e con il consenso della chiesa, tornò al lavoro evangelistico sul campo.

Gli ultimi anni e la morte (1901–1923)

Jones sostenne i cambiamenti organizzativi della Conferenza Generale del 1901, accettò la presidenza della Conferenza della California e continuò la sua opera a favore della libertà religiosa. Il messaggio che Ellen White conservò come parola di Dio attraverso di lui — il vangelo della giustizia per fede — rimase il fulcro della sua predicazione fino alla fine della sua vita.

Secondo l’Enciclopedia degli Avventisti del Settimo Giorno (Jeffrey Rosario), Jones morì nel 1923 all’età di settantatré anni.