Sommario
James Edson White era il secondogenito di James ed Ellen G. White e il fondatore della missione avventista rivolta alla popolazione afroamericana del Sud post-guerra civile. Nato il 28 luglio 1849 a Rocky Hill, nel Connecticut, era il secondo di quattro figli (Henry, Edson, Willie e Herbert). Dopo anni di lavoro editoriale e di stampa, nel 1895 lui e sua moglie Emma vararono il piroscafo Morning Star sui fiumi Cumberland e Mississippi: una stazione missionaria galleggiante dalla quale evangelizzavano, insegnavano e stampavano letteratura religiosa per gli afroamericani del Tennessee, del Mississippi e degli Stati del Golfo. Compilò l'opera di sua madre The Southern Work (1898), fondò la Southern Publishing Association e continuò il suo servizio missionario fino alla sua morte, avvenuta nel 1928 all'età di settantotto anni.
La nascita e l'incontro a Parigi (luglio 1849)
Il volume 2 di Spiritual Gifts di Ellen White si apre con l’annuncio della nascita di Edson e del suo viaggio nel Maine quando lui aveva sei settimane: «Il 28 luglio 1849 nacque il mio secondo figlio, James Edson White. Quando aveva sei settimane andammo nel Maine. Il 14 settembre era prevista una riunione a Paris. Non si teneva una riunione da un anno e mezzo. Erano presenti i fratelli Bates, Chamberlain e Ralph, oltre a fratelli e sorelle provenienti da Topsham» (Spiritual Gifts, vol. 2, p. 116, par. 1).
Lo stesso paragrafo riporta il drammatico scontro tra Stockbridge Howland e il fanatico F. T. Howland che aprì la strada all’opera avventista a Paris, nel Maine — un momento in cui Edson, di otto settimane, era presente tra le braccia di sua madre.
Missione nel Sud (1893–1909)
Secondo l’Enciclopedia degli Avventisti del Settimo Giorno, Edson White raccolse gli scritti di sua madre sull’opera nel Sud e fu spinto, in parte in risposta alla sua testimonianza del 21 marzo 1891 intitolata “Il nostro dovere verso le persone di colore”, a intraprendere l’opera missionaria tra gli afroamericani nel Sud post-Ricostruzione.
Il libro di Loughborough, The Great Second Advent Movement, descrive così l’opera: «A rigor di termini, questa società non può essere definita straniera, nonostante stia svolgendo un’opera di evangelizzazione di un popolo straniero (gli africani) nella nostra terra. Gran parte del merito va attribuito agli sforzi perseveranti dell’anziano J. E. White, sotto la benedizione di Dio, per i risultati già raggiunti» (The Great Second Advent Movement, p. 435, par. 2).
Nel 1895 Edson e sua moglie Emma costruirono il battello a vapore Morning Star sul fiume Tennessee, trasformandolo in una missione avventista galleggiante. Secondo l’ESDA, l’imbarcazione ospitava una tipografia, una scuola, una cappella e provviste, e per il decennio successivo la coppia la utilizzò per evangelizzare le comunità afroamericane lungo i fiumi Cumberland, Tennessee e Mississippi. Edson fondò diverse scuole missionarie e la Southern Publishing Association a Nashville. La raccolta The Southern Work (1898, ampliata nel 1901) — che raccoglieva i ripetuti appelli di Ellen White a favore della popolazione afroamericana — fu pubblicata sotto la sua cura editoriale.
Il consiglio della Madre su The Desire of Ages (1900)
La lettera di Ellen White del 20 giugno 1900 a Edson — conservata in Messaggi scelti, vol. 3 — riporta la sua risposta alle critiche di lui su Il desiderio dei secoli: «Ho ricevuto la tua lettera, Edson.» (Messaggi scelti, vol. 3, p. 119, par. 2). Ha continuato nello stesso paragrafo: «Per quanto riguarda The Desire of Ages, quando incontrerai coloro che hanno critiche da muovere, come sempre accadrà, non prestare attenzione ai presunti errori, ma loda il libro, parla dei suoi vantaggi» (Selected Messages, vol. 3, p. 119, par. 2).
Morte (1928)
Secondo l’Enciclopedia degli Avventisti del Settimo Giorno (e la nota biografica in Letters and Manuscripts, vol. 1), Edson White morì il 13 giugno 1928, all’età di settantotto anni. La nota bibliografica dell’Ellen G. White Estate in Letters and Manuscripts, vol. 1, p. 906, par. 3 () cita il necrologio del Review and Herald pubblicato il 5 luglio 1928, p. 22.