Adventist Pioneer Library

Pionieri

Elon Galusha

1790 – 1856

Leader battista divenuto predicatore millerita

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Sommario

Elon Galusha fu il più importante ministro battista ad abbracciare il messaggio dell’avvento di William Miller nel 1843. Nato il 18 giugno 1790 a Shaftsbury, nel Vermont — settimo di nove figli del governatore del Vermont Jonas Galusha — guidò un’importante congregazione battista a Lockport, New York, prima di abbracciare pubblicamente la dottrina della seconda venuta e di essere eletto presidente della Conferenza Generale Millerita di Boston del maggio 1842. Secondo l'Enciclopedia degli Avventisti del Settimo Giorno (Douglas Morgan), Galusha era «un eminente ministro battista e attivista antischiavista con sede nella parte occidentale dello Stato di New York, che a partire dal 1843 divenne un influente sostenitore del messaggio della Seconda Venuta». Morì nel 1856.

Origini nel Vermont e ministero battista (1790–1843)

Secondo l’Enciclopedia degli Avventisti del Settimo Giorno, Elon Galusha nacque il 18 giugno 1790 a Shaftsbury, nel Vermont, settimo di nove figli di Jonas Galusha (1753–1834) e Mary Crittenden Galusha (1758–1894). Suo padre fu governatore del Vermont nel 1809–1813 e nel 1815–1820. Elon si convertì nel 1810 ed entrò nel ministero battista. Sposò Elizabeth Bottum il 25 agosto 1815 e dalla loro unione nacquero tre figli: Elijah, Elon e Judson.

Il libro di Loughborough, The Great Second Advent Movement, documenta l’importanza di Galusha nella denominazione battista nel momento in cui abbracciò il messaggio dell’avvento: «Elon Galusha, di Lockport, N.Y., un noto ministro battista, i cui scritti e il cui ministero sul tema dell’ lla prossima venuta del Signore suscitarono grande scalpore in quella denominazione» (The Great Second Advent Movement, p. 124, par. 4).

L'invito a William Miller a Lockport (novembre 1842)

Il libro Memoirs of William Miller di Bliss riporta l’invito che portò Miller a Lockport: «Ricevuto un pressante invito da parte del reverendo Elon Galusha, pastore della chiesa battista, e di altre sessantotto persone, a Lockport, N. Y., a visitare quel luogo, tenne delle conferenze lì dal 21 al 30 novembre. La salvezza di alcune anime e un generale interesse per l’argomento dei suoi discorsi furono il risultato del suo lavoro» (Memorie di William Miller, p. 247, par. 2).

Presidente della Conferenza Generale di Boston (maggio 1842)

Bliss riporta l’elezione di Galusha a presidente della prima Conferenza Generale Millerita: «Dopo che furono accertati i nomi e la residenza dei membri, la Conferenza fu pienamente organizzata con la scelta del Rev. Elon Galusha, di Lockport, N.Y., come presidente, e di S. Bliss e O.R. Fassett come segretari» (Memorie di William Miller, p. 300, par. 11). La stessa conferenza nominò un comitato di dodici persone — tra cui Miller, Litch, Himes e Galusha — per «organizzare gli affari per l’azione della Conferenza» (Memoirs of William Miller, p. 301, par. 1).

Loughborough riporta anche Galusha come firmatario del discorso di Boston del 31 maggio 1844: «A questo punto presenteremo una testimonianza tratta da un discorso rivolto alla conferenza dell’avvento dei credenti riuniti a Boston, Massachusetts, datato 31 maggio 1844 e firmato da Wm. Miller, Elon Galusha, N. N. Whiting, Apollos Hale e J. V. Himes» (The Great Second Advent Movement, p. 177, par. 2).

Lettera di Miller (5 aprile 1844)

Pochi mesi prima della Grande Delusione, William Miller scrisse a Galusha. Pioneer Pictorial Profiles ne conserva il contenuto: «Il 5 aprile [1844] Miller scrisse a Elon Galusha che stava» (Pioneer Pictorial Profiles, p. 21, par. 3) aspettando ogni giorno e ogni ora la venuta di Cristo.

Il discorso di ammonimento al movimento (maggio 1844)

Nel maggio 1844 Galusha fu uno dei firmatari — insieme a William Miller, Apollos Hale e J. V. Himes — dell’importante appello che metteva in guardia il movimento millerita da qualsiasi spirito di vendetta nei confronti delle chiese che si erano opposte a loro: «Un appello, firmato da William Miller, Elon Galusha, W. N. Whiting, Apollos Hale e J. V. Himes, metteva in guardia contro il pericolo di» (Coming Out of Darkness, p. 87, par. 3) cedere a tale spirito.

Morte (1856)

Secondo l’Enciclopedia degli Avventisti del Settimo Giorno, Galusha morì nel 1856 all’età di sessantasei anni. Era stato un leader del movimento abolizionista per tutta la vita e, dopo la Grande Delusione, era stato determinante nell’organizzare l e di Albany del 1845, che riunì i fedeli milleriti sopravvissuti in un movimento continuativo.