Adventist Pioneer Library

Pionieri

Josiah Litch

1809 -- 1886

Leader millerita e espositore profetico

English

Sommario

Josiah Litch era un pastore metodista e medico che, dopo aver abbracciato il messaggio di William Miller nel 1838, divenne uno dei più influenti esponenti del movimento millerita. La sua previsione pubblica all’inizio del 1840, secondo cui il potere indipendente dell’Impero Ottomano sarebbe caduto l’11 agosto 1840 — avveratasi quasi al giorno — diede alla causa millerita una sorprendente conferma del principio profetico “un anno per un giorno” e contribuì a trasformare un risveglio regionale in un movimento nazionale. Dopo la Grande Delusione del 22 ottobre 1844, Litch contribuì a fondare l'American Evangelical Adventist Conference e in seguito si orientò verso le visioni dispensazionaliste; morì a Providence, nel Rhode Island, nel 1886.

Abbracciare il messaggio di Miller (1838)

Loughborough descrive l’adesione di Litch alla causa millerita e la sostanza del suo lavoro iniziale: «Nel 1838 il dottor Josiah Litch, di Filadelfia, in Pennsylvania, avendo abbracciato la verità esposta da William Miller, si unì all’opera di dare maggiore pubblicità al messaggio. Preparò articoli per la stampa sul tema delle sette trombe dell’Apocalisse. Assunse la posizione categorica che la sesta tromba avrebbe cessato di suonare e il potere ottomano sarebbe caduto l’11 agosto 1840, e che ciò avrebbe dimostrato al mondo che un giorno nella profezia simbolica rappresenta un anno di tempo letterale» (The Great Second Advent Movement, p. 129, par. 2).

Il calcolo (Apocalisse 9 e la sesta tromba)

Loughborough conserva la cronologia profetica delineata da Litch, a partire dall’ascesa del potere ottomano nel 1299: «La quinta tromba presenta l’ascesa del maomettanesimo con la sua nube di errori, ma soprattutto il periodo di “cinque mesi”, ovvero centocinquanta anni letterali dal momento in cui “avevano un re sopra di loro”. Il 27 luglio 1299, Othman, il fondatore dell’Impero Ottomano, invase il territorio di Nicomedia» (The Great Second Advent Movement, p. 128, par. 2).

Il calcolo “un giorno per un anno” ha prodotto un termine preciso: “Considerando questo come tempo profetico, un giorno per un anno, quanto tempo sarebbe? Il problema è semplice: un anno, 360 giorni, o anni; un mese, 30 giorni, o anni; e un giorno, un anno — in tutto 391 giorni, o, letteralmente, 391 anni. Essendo un'ora la ventiquattresima parte di un giorno, come simbolo sarebbe mezzo mese, ovvero quindici giorni. L'intero periodo del dominio indipendente musulmano sul territorio dell'Impero Romano d'Oriente sarebbe quindi di 391 anni e 15 giorni. Sommando questo al 27 luglio 1449, si giunge all'11 agosto 1840 come data di conclusione del periodo di indipendenza turca, come indicato nella sesta tromba” (The Great Second Advent Movement, p. 129, par. 1).

Froom sintetizza lo stesso calcolo: «la quinta che va dal 27 luglio 1299 al 1449, e la sesta dal 27 luglio 1449 all’11 agosto 1840, alla fine della supremazia turca» (The Prophetic Faith of Our Fathers, vol. 4, p. 732, par. 2).

L'effetto sull'opinione pubblica (dopo l'11 agosto 1840)

La predizione suscitò un'intensa attenzione da parte del pubblico. Loughborough riporta la reazione: «Questo sorprendente adempimento della profezia ebbe un effetto tremendo sull'opinione pubblica. Intensificò l'interesse della gente ad ascoltare argomenti relativi alle profezie adempiute e in via di adempimento». Il dottor Litch disse che nel giro di pochi mesi dopo l’11 agosto 1840 aveva ricevuto lettere da più di mille eminenti non credenti, alcuni dei quali leader di circoli atei, nelle quali affermavano di aver rinunciato alla battaglia contro la Bibbia e di averla accettata come rivelazione di Dio all’uomo» (The Great Second Advent Movement, p. 132, par. 2).

Conferenza Generale di Boston e lavoro editoriale (1840–1843)

Litch fu uno dei relatori principali alla prima Conferenza Generale Millerita. Bliss riporta che la conferenza si aprì a Boston «il 14 ottobre 1840» (Memoirs of William Miller, p. 152, par. 4). Litch fu anche presidente della seconda Conferenza Generale a Lowell nel giugno 1841 (Bliss riporta che la conferenza di Lowell si tenne immediatamente dopo quella di Boston) e relatore di spicco alla conferenza del Boston Millerite Tabernacle del maggio 1843: «L'elenco dei relatori era imponente: Whiting, Fitch, Litch, Hawley, Hale, Barry, Himes, Brown e Skinner» (The Prophetic Faith of Our Fathers, vol. 4, p. 619, par. 1).

La controversia anti-annichilista (1844)

Quando i Sei sermoni sull’immortalità condizionata di George Storrs furono ampiamente diffusi nel 1842–1843, Litch divenne la voce millerita più schietta contro l’annichilazionismo. Froom riporta: “Litch era così agitato dalla questione che arrivò al punto di pubblicare un piccolo giornale contro di essa, chiamato l’Anti-Annihilationist” (The Prophetic Faith of Our Fathers, vol. 4, p. 807, par. 4).

Morte (1886)

Dopo la Grande Delusione, Litch contribuì a guidare la Conferenza di Albany del 1845 e successivamente la Conferenza Evangelica Avventista Americana. Secondo l’Enciclopedia degli Avventisti del Settimo Giorno, morì di apoplessia il 31 gennaio 1886, nella sua casa di Providence, nel Rhode Island.